venerdì 9 luglio 2010

POMIGLIANO NON SI PIEGA

chi combatte può perdere, chi non combatte ha già perso!
NOI SCHIAVI MAI!


ASSEMBLEA
con Vincenzo Chianese
circolo Prc Fiat Pomigliano, Rsu Fiom Ergon

GIOVEDI' 15 LUGLIO ORE 20.00
Circoscrizione San Giuseppe-Santa Chiara, Via Perini, TRENTO
Durante l'iniziativa verranno racolti fondi per il sostegno della lotta di Pomigliano

Promuove la rivista FalceMartello
per info redazione@marxismo.net

con la partecipazione: Giovani Comunisti - FGCI e

lunedì 5 luglio 2010

La Federazione della Sinistra del Trentino esprimere solidarietà al Compagno Fulvio Flammini della Filt Cgil, allontanato ingiustamente dalla propria dirigenza.

La Federazione della Sinistra del Trentino è ad esprimere solidarietà al Compagno Fulvio Flammini della Filt Cgil, colpito e allontanato ingiustamente dalla propria dirigenza solo per essere portatore di valori etici e morali concreti unicamente a difesa dei lavoratori e per aver assunto ed appoggiato nel corso del congresso il documento “La Cgil che Vogliamo” che denunciava, vista l’attualità senza sbagliarsi, il rischio concreto di una ulteriore burocratizzazione di potere della Cgil ed una sua ulteriore dipendenza e subordinazione culturale e programmatica alle scelte liberiste e filoConfindustriali compiute dal PD e da Dellai.

Fulvio, non a caso spesso denunciato dalle Aziende di Trasporto note per la loro arroganza e sfruttamento dei lavoratori, noto anche per l’importante causa contro il Governo degli Stati Uniti dopo la tragedia del Cermis, coerente nelle sue azioni quotidiane ed essendo riconosciuto dai camionisti quale sindacalista di grandi qualità umane e contrattuali, dovrebbe essere preso d’esempio anche dalla nuova generazione di sindacalisti troppo spesso assunti dopo aver svolto ruoli nel PD o dalle Università, magari senza alcuna vera esperienza lavorativa e sindacale in contrapposizione ai padroni.

La Cgil deve ritornare in mano ai lavoratori che devono poter decidere i loro rappresentanti, come i camionisti stanno ribadendo la ferma volontà di farsi rappresentare da Fulvio Flammini.

lunedì 21 giugno 2010

La forza del capitale e la responsabilità della politica

di NICOLA MELLONI


Quel che sta succedendo a Pomigliano ci spiega in maniera drammatica come le lezioni della grande crisi del capitale non siano state recepite in alcuna maniera nel nostro Paese. Il battimani che da destra al Pd (sinistra è un termine che proprio non si può usare) ha accolto la proposta Fiat per il rilancio dello stabilimento campano è l’ennesimo segnale della resa incondizionata di una politica a cui mancano strumenti di analisi e di comprensione e volontà di iniziativa. Seguire la Fiat nella determinazione non solo di un contratto di lavoro, ma bensì di un nuovo contratto sociale – pane e poco companatico in cambio di lavoro e silenzio – vuol semplicemente dire abbassare la testa di fronte al mercato, lasciare che le relazioni umane, sociali, i diritti dei lavoratori siano decisi dalla mano dal padronato senza cercare di capire quali saranno i frutti avvelenati di tale accordo.

I benpensanti delle nostre parti giustificano la proposta di Marchionne con la globalizzazione: o si accettano nuove regole o la produzione si sposta, si perdono posti di lavoro, si riduce la ricchezza della nazione. Quello che non capiscono è che sarà proprio l’accordo di Pomigliano a rappresentare la tomba dell’economia italiana. Proprio perché globalizzata, Fiat non ha interessi a favorire lo sviluppo del Paese. Farà profitti vendendo le sue macchine all’estero, andando alla ricerca di quei mercati in cui ancora esisterà una classe media in grado di spendere, mentre il nostro Paese si impoverirà a causa delle riduzioni di reddito da lavoro. Il futuro dell’Italia si chiama Polonia, Argentina, Malaysia non certo Germania. Forse anche peggio, perché i ritmi di produzione e i livelli delle retribuzioni asiatiche sono irraggiungibili dalle nostre parti.

Altrove, invece, le cose vanno diversamente. Nonostante neanche in America sian tutte rose e fiori, Obama ha capito che la responsabilità principale della crisi del capitalismo contemporaneo è nella resa della politica al capitale. Capitale che fa il suo mestiere, fare profitti. Ma sono lontani i tempi in cui gli interessi del grande capitale coincidevano con quelli degli Stati e proprio per questo la mediazione politica è indispensabile. Gli ultimi trent’anni di globalizzazione neo-liberista hanno schiacciato la retribuzione del lavoro a favore della remunerazione del capitale e le diseguaglianze economiche hanno di conseguenza generato la crisi del debito privato di cui le banche sono stati gli ultimi ma non unici responsabili.

E’ proprio sulla scorta di questa lezione che vediamo forse per la prima volta un governo attaccare a testa bassa una multinazionale, come appunto sta facendo la Casa Bianca contro Bp nel caso del Golfo del Messico. Il messaggio che il presidente americano sta mandando è che non è più pensabile lasciare carta bianca al capitale. Si badi bene, Obama non sta semplicemente sanzionando l’illegalità dei comportamenti di Bp multando la compagnia petrolifera, ma interviene direttamente nel rapporto tra società e impresa su una linea molto chiara: il capitale segue le logiche del profitto ma risponde alla politica dei suoi comportamenti. Bp dovrà pagare i danni procurati ai cittadini americani.

Dalle nostre parti, invece, alla Fiat è lasciata mano libera, seguendo ancora la logica che l’investimento è santo, in quanto porta lavoro. E’ ora invece di discriminare di che investimento parliamo. Pomigliano potrà anche portare 700 milioni in Campania ma il danno economico che ne verrà all’intero sistema paese è difficilmente calcolabile. La riduzione dei sindacati a gestori di servizi, il restringimento dei diritti dei lavoratori ed, infine, l’inevitabile contrazione dei salari in tutta l’industria impoveriranno ulteriormente il Paese, ben oltre i 700 milioni del Lingotto.

Ma il vero danno va al di là delle pur disastrose ricadute economiche. Il caso d’eccezione è destinato a fare scuola ed il risultato sarà, invariabilmente, la creazione di una Repubblica dei padroni, di una oligarchia. D’altronde, la crisi egemonica in cui ci troviamo, come Gramsci – poco letto o poco capito nel Pd – ci insegna, è proprio quel periodo in cui il vecchio muore ed il nuovo non è ancora nato e questo periodo si caratterizza per la presenza di fenomeni incontrollabili e pericolosi. Di fronte alla debolezza della sinistra, la crisi provocata dal capitale rischia di lasciar spazio a soluzioni reazionarie adottate proprio in nome dell’emergenza. Soluzioni in cui il padronato rinserra le fila e si riorganizza per rinsaldare il suo potere. La storia purtroppo ci ha fornito abbondanti esempi del genere. Già davanti alla grande crisi del ’29 l’assunzione di responsabilità da parte della politica aveva portato negli Stati Uniti alla creazione di un nuovo patto sociale, il New Deal. In Italia, alla crisi organica del primo dopo guerra si rispose con la dittatura sostenuta dal grande capitale. Gli ingredienti – la crisi, una sinistra disorganizzata, una politica parlamentare in frantumi, un padronato reazionario e, in cauda venenum, un leader populista e congenitamente avverso alle istituzioni democratiche – ci sono purtroppo tutti. Forse di questo, più che delle leggi ad personam, dovrebbero cominciare ad occuparsi politici e media d’opposizione.

Riflessioni sulla FIAT


martedì 15 giugno 2010

Presentazione libro "E' già sera, tutto è finito"

Si intitola “E’ già sera, tutto è finito”, l’autore è il trentino Tersite Rossi

Arriva a Pergine il romanzo sulle stragi del ’92-’93
che ha entusiasmato Massimo Carlotto

Il libro, edito da Pendragon e presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino il 16 maggio 2010, tenta di fare luce, tramite la narrativa, su alcuni degli episodi più bui della nostra democrazia.



Arrivare in anticipo su fatti come Gladio, Tangentopoli e le stragi del ’92-’93. E rimanere sconcertati dall’esito amaro delle proprie scoperte. Succede al giornalista protagonista del romanzo “E’ già sera, tutto è finito”, scritto da Marco Niro e Mattia Maistri, giornalisti di QT-Questotrentino, usando lo pseudonimo di Tersite Rossi.

Il romanzo, in parte ambientato in Trentino ed uscito in libreria il 12 maggio, è stato presentato il 16 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino, ed ha ricevuto il plauso degli scrittori Massimo Carlotto e Stefano Tassinari.

Quella partorita dalla mente della coppia di scrittori è una trama avvincente e dinamica, costruita su un’accurata documentazione storica. Un tentativo di fare luce, tramite la narrativa, su alcuni degli episodi più bui della nostra democrazia.

Nel romanzo pubblicato da Pendragon (editore bolognese attivo dal 1994 nel panorama letterario nazionale con oltre 800 titoli usciti fino ad ora), la Storia con la maiuscola risulta abilmente incastrata con quella con la minuscola, e al lettore è dato il piacere di trovare mescolato alla fiction un cospicuo numero di riferimenti alla realtà storica funzionali allo svolgimento della narrazione.

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, durante la presentazione di “E’ già sera, tutto è finito”, Massimo Carlotto ha pubblicamente elogiato il lavoro di Tersite Rossi: “Questo romanzo dalla scrittura assolutamente densa mi ha entusiasmato. Da tempo non leggevo un lavoro così approfondito rispetto alla memoria e al modo di raccontare questo Paese”.

Il romanzo ha già ricevuto l'attenzione dei quotidiani “Trentino” e “l'Adige”, e soprattutto del quotidiano nazionale "il manifesto", con una recensione a firma di Carlotto.

Per tutti i dettagli si rimanda al sito www.tersiterossi.it



La presentazione del romanzo avrà luogo a cura di QT-Questotrentino
con gli autori e il direttore di QT Ettore Paris
a Pergine lunedì 21 giugno alle 20,45
presso la sala Rossi della Cassa Rurale

lunedì 31 maggio 2010

"La borsa o la vita"


“La borsa o la vita”



Trento 5 giugno 2010
Ore 9:30 – 19

Sala Rosa
della Regione Trentino Alto Adige/ Südtirol
Piazza Dante 16
(di fronte alla stazione ferroviaria)


In occasione del Festival dell’Economia, la Federazione della Sinistra organizza una giornata di dibattito sulla crisi economica in Europa, in Italia, nella Provincia Autonoma di Trento e nel Nord-est.
La giornata vuole essere un percorso critico nei confronti delle soluzioni che i governi e gli economisti hanno proposto come unica via possibile di uscita dalla crisi economica. Vogliamo affermare che non esiste un pensiero unico che detenga la verità assoluta in relazione a ciò che sta succedendo in Europa in questi mesi.
La crisi non è solo un incidente di percorso ma è frutto di un processo di saccheggio degli Stati da parte di banche e poteri finanziari.
La crisi strutturale del liberismo rischia di avere come sbocco la distruzione dello stato sociale in Europa, ma per il sistema capitalista questa è l’unica strada praticabile.
Impadronirsi della”cosa pubblica” vuol dire avere la possibilità di riscrivere le regole e modificare la realtà sociale piegandola alla logica del profitto, ma ciò significa il furto delle garanzie sociali che milioni di lavoratori stanno subendo e che li condurrà verso la povertà.



Mattino ore 9.30-13
Crisi del capitalismo, finanziarizzazione, Europa


Michele Cangiani- Contro il neoliberismo: beni comuni e politiche statali;

Luigi Vinci - Crisi in Europa, la Grecia, le misure prese da Ecofin, le prospettive e le proposte;

Augusto Rocchi - Crisi del capitalismo: quali politiche per uscirne;

Cristina Tajani – Precariato, paradigma della crisi del capitalismo;

Giorgio Cremaschi - La crisi, l'industria e le politiche sindacali;


Pomeriggio ore 14.30-19
Il nord est in crisi. Quali politiche alternative al fallimento leghista?


Matteo Gaddi - Crisi e Nord-Est cosa succede;

Pietrangelo Pettenò - La crisi in Veneto tra delocalizzazioni e assalto al territorio;

Igor Kocijancic - Friuli la crisi una proposta diversa;

Elio Bonfanti - La crisi in Trentino, le misure economiche della Provincia e la crisi del modello di sviluppo trentino;

Ezio Casagranda – La piaga diffusa della precarietà nel ricco trentino;

Francesco Porta – Un modello economico diverso per il Trentino. Difesa del territorio, dell'ambiente, attraverso percorsi di democrazia partecipata.

Un altro Trentino è necessario. La parola a comitati e cittadinanza attiva


Un invito a tutta la popolazione a partecipare
Grazie

La Federazione della Sinistra del Trentino


sabato 29 maggio 2010

Diritto all'aria e alla vita

Come Federazione della Sinistra sosteniamo e diffondiamo la locandina dell'iniziativa del 4 giugno, per maggiori informazioni visitate il sito www.grupporifiuto.altervista.org
Clicca sull'immagine per ingrandire la locandina

domenica 9 maggio 2010

Festa "Voglia di vivere" 2010

FESTA “Voglia di Vivere” 2010 aperta a tutti


presso i locali attrezzati del Campo sportivo di Madrano di Pergine Valsugana

( s.p. per Baselgà di Pinè si entra in piazza poi la stretta e a sinistra si segue “campo sportivo”)

dalle ore 20 di sabato 22 maggio 2010

Programma:

  1. Breve intervento del segretario provinciale PRC Franco Porta

  1. Presentazione del romanzo “ E’ già sera, tutto e’ finito” ed. Pendragon Bologna di Tersite Rossi. Il libro sarà presentato al Salone del libro di Torino il 16 maggio ed ha avuto il plauso di scrittori quali Massimo Carlotto e Stefano Tassinari. Info dettagliate su www.tersiterossi.it/press_room.htlm saranno presenti gli autori e il giornale Questotrentino.

  1. Cena d’incontro e di sottoscrizione per l’ attività del circolo PRC della Valsugana “Ora e Veglia”.

  2. Musica e danze – servizio bar fino alle ore 01


MENU della serata:

antipasti misti e contorni a buffèt ( torte salate , antipasti di pesce,affettati ecc. )
sono previsti 6 antipasti di pesce - 6 di torte salate - affettati misti- pomodori insalate sottaceti…
Paella mista ( carne e pesce)
Paella solo con carne ( per chi non mangia pesce )
Paella di sole verdure ( per i vegetariani )
1/2 minerale e 1/4 di sangria
compreso nel prezzo

costo della cena 20 euro (bambini sotto i 10 anni la metà )

Per motivi organizzativi iscrizioni con pagamento anticipato

entro e non oltre il mercoledì 19 maggio.

Disponibilità 60 posti - per iscrizioni contattare

Giordano Pontalti 328098427 Dado Tomasi 3297059197 Davide Lira 3406512275 Paolo Vitti 3491825267