sabato 11 dicembre 2010


SERATA IN RICORDO DEL COMPAGNO
MARIO MONICELLI
"I COMPAGNI"

di MARIO MONICELLI

de L’azione è ambientata alla fine del diciannovesimo secolo, in un'industria tessile torinese. Un grave incidente è la scintilla che fa scoppiare le proteste operaie contro le inumane condizioni di lavoro. Gli operai decidono di compiere un gesto dimostrativo, a seguito del quale si organizzano e grazie all’aiuto di un professore giunto tra loro, la protesta si trasformerà in un durissimo sciopero…

dirit

15 DICEMBRE 2010 ORE 20.30

SALA CANTIERE COMUNALE - VIALE DELL’INDUSTRIA

PERGINE VALSUGANA

SEGUE DIBATTITO CON:

SEBASTIANO PIRA SLAI COBAS del TRENTINO

CARLO PARIS: GIOVANE FILMAKER


INGRESSO LIBERO

IN RICORDO DI UN RIVOLUZIONARIO

Monicelli ha deciso di non essere più in mezzo a noi. Attraverso il cinema questo esile e grande uomo, con dignità e senso dell’umorismo, si è battuto sempre per la giustizia e l’uguaglianza. Ha parlato di guerra, di amicizia, di comunismo, di storia, di femminismo, e ancora pochi mesi fa di “rivoluzione”. Il suo sguardo è sempre stato quello degli umili, di chi combatte.
Per questo non bisogna essere particolarmente colti o appassionati di cinema per amare questo grande regista. La rassegnazione di Capannelle che si mette a mangiare pasta e ceci dopo aver sbagliato a fare il buco nel muro, ne I soliti ignoti, ce la ricordiamo tutti. Così come tutti ci ricordiamo della simpatia e della forza vitale di Monica Vitti, ne La ragazza con la pistola. O della disperazione di Alberto Sordi quando, in Un borghese piccolo piccolo, vede morire il figlio a causa di una rapina.
Ha fatto tanti film Mario Monicelli e ha saputo non solo raccontare questa nostra Italia ma ne ha sottolineato i tratti, evidenziato le caratteristiche. Monicelli ha saputo produrre arte di altissimo livello attraverso la trasposizione in vite vissute delle caratteristiche della nostra gente. C’è molta più comprensione dell’Italia in molti suoi film che in tanti trattati sociologici.Ci piace pensare che Monicelli ha saputo fare questo proprio perché comunista, perché rivoluzionario. Monicelli non era un regista e poi un comunista. Egli ha fuso insieme questi due termini, da un lato assumendo un particolare punto di osservazione del mondo - dal basso - e dall’altro ponendo il problema del trascendimento della realtà qui ed ora, della ribellione. «La speranza, diceva, è una trappola inventata dai padroni. Bisogna avere il coraggio di ribellarsi... e cercare il riscatto che in Italia non c’è mai stato».
Vi è in questa frase una forza enorme; un comunismo non ridotto a pratica religiosa della speranza nel futuro ma, al contrario, il comunismo vissuto come urgenza del cambiamento qui ed ora. Il coraggio di ribellarsi è quella scintilla, quello scarto, che ci parla della possibile costruzione di una soggettività non inscritta nel dominio di quelli che lui giustamente chiamava padroni. L’antipatia per il potere, per l’arroganza, per la sopraffazione, per il cinismo e un interesse vero per tutto ciò che riguardi la dignità umana. Lo stesso senso della dignità umana che l’ha portato probabilmente a togliersi la vita pur di non finire, malato, a dover dipendere da chissà quale meccanismo medico.
Lo vogliamo ricordare così, comunista non pentito, che ci ha accompagnato con i suoi film, ci ha onorati con la sua iscrizione a Rifondazione e con il sostegno nelle campagne elettorali. Grazie Mario, per quello che sei stato e per quello che hai fatto.

Paolo Ferrero

Segretario di Rifondazione Comunista


diritti.


giovedì 18 novembre 2010

venerdì 12 novembre 2010

Ciao a tutt*, vi invitiamo al
Congresso fondativo della Federazione della Sinistra.
La Federazione della Sinistra, come penso saprete, nasce da un progetto
riunificante della sinistra di alternativa
(PRC - PDCI - Lavoro e Società -
Socialismo 2000).
Riteniamo sia fondamentale in Italia, ricostruire un blocco di sinistra. E'
sotto gli occhi di tutti quanto sia stata sterile se non inefficace
l'opposizione parlamentare durante quest'ultimo governo di centro destra ed è fondamentale far sì che si riformi un'opposizione che sappia
mettere sul piatto proposte di politica economica alternativa a questo modello sociale, che sia capace di ridare parola al cittadino attraverso processi di democrazia partecipata. L'opposizione si costruisce dal basso, l'opposizione deve ripartire dal conflitto di classe (le classi dominanti la lotta di classe la usano eccome contro i ceti sociali deboli che hanno disimparato a protestare ed è fondamentale, organizzarsi, perche è decisivo, imporre il volere di chi da troppi anni non ha più avuto voce).
Questo governo sta facendo a pezzi la costituzione, ha fatto dell'antipolitica e della criminalizzazione dei partiti il cavallo di battaglia per poter distruggere la cosa pubblica, regalandola di fatto ai poteri forti(finanziarie, banche, confindustria, etc.) che vogliono eliminare lo stato sociale, togliere ai cittadini la parola, gestire lo stato senza nessuna opposizione.
L'opposizione deve rinascere dalle piazze, dai luoghi di lavoro, dai movimenti che si battono per l'acqua pubblica (privatizzata da un decreto del ministro Ronchi finiano di ferro di FLI!)e per la ripubblicizzazione dei servizi, dai movimenti che sono scesi in lotta per la tutela e la demercificazione dell'ambiente, dal movimento per i diritti civili, dal movimento per la pace, dal movimento per i diritti degli immigrati(la Bossi-Fini chi l'ha fatta Fini mica lo spirito santo), dai precari, dai disoccupati, dagli studenti, da tutta quella miriade di soggetti sociali deboli che stanno pagando la crisi sulla propria pelle.
Per discutere di questi argomenti, avrei piacere di invitarti/vi al Congresso di cui sopra che si terrà il giorno 14 novembre 2010 presso la sala della Circoscrizione San Giuseppe / Santa Chiara, Via Giuseppe Giusti 35/angolo via Perini 2/1 a Trento, con inizio alle ore 9,30.
Se vorrete potrete intervenire liberamente portando il vostro contributo, per noi fondamentale, ed estendo l'invito anche a tutti coloro
che abbiano voglia di partecipare.

Grazie di cuore

Franco Porta

martedì 9 novembre 2010

COMUNI ( s ) TA' di valle

1.

PRC è stata presente a questa consultazione, ogni consultazione è di per se democratica, portando la propria idealità ed esperienza per riempire di contenuti ed atti concreti la scatola ora vuota della Comunità.

Non siamo una civica come va di moda adesso, siamo un partito piccolo e pieno di problemi se volete, ma una organizzazione che non guarda il campanile ma i bisogni e le priorità degli stessi.

Siamo per una collaborazione concreta in questa istituzione.

Quindi l’invito a tutti anche ai delusi di qualsiasi tipo di darci e darsi una mano.

Siamo stati presenti per essere la voce di tutti anche di chi grida nel deserto.

Chiaro che scambiarsi solo messaggi su Facebook e non scendere in piazza con delle idee serve quindi a poco se non a nulla.

2.

La comunità di valle può essere utile se intesa come federalismo amministrativo sovra comunale, se fondato sui bisogni reali delle persone residenti e con priorità di intervento ben precise basate su questi bisogni che sono privati ma anche collettivi: asili nidi, scuole, assistenza, lavoro, consultori e via dicendo.

In tempi di tagli imposti dal governo pensiamo che le priorità vadano al sociale, le grandi opere come la funivia Levico Vetriolo, l’Aquarena di Baselga di Pinè e il campo da golf sempre a Levico possono aspettare. Anche il teatro tenda di Pergine a questo punto può attendere e condividere gli spazi e la gestione con l'altro teatro in via di ultimazione.

3.

Qualche proposta?

Eccoci in tempo di socialità è la famosa ICEF. La Provincia da case, agevolazioni e contributi se sei sotto lo 0.34 come indicatore.

Cioè circa 1200 euro netti al mese. La Provincia e altri non hanno capito o non vogliono capire che i 1200 euro di oggi non hanno il potere di acquisto dei 2 milioni e quattrocentomila lire di 10 anni fa.

La comunità di valle deve capire questo e muoversi di conseguenza, così cambia la socialità, cosi si incide sui problemi.

Il caso concreto di Antonia G. a Pergine Valsugana, casa ITEA SPA, 1200 euro di salario, figli con lavori precari, considerata ricca e pure ladra ( perché dicono c’è gente più bisognosa ) dall’istituzione che applica la norma.

500 euro di affitto chiede attualmente ITEA SPA ad Antonia chiedendo revoca dell’alloggio.

Antonia come donna e lavoratrice ha detto no, la casa è un diritto pagato dai lavoratori e non dai burocrati di una nuova SPA che vede profitti e non diritti.

Prima o poi qualcuno verrà per lo sgombero ma noi saremo la.

Non è un avvertimento ma un avviso di dignità.

Il caso di Antonia non è un caso ma un simbolo, la punta dell’iceberg.

Pensiamo però che la Provincia e le Comunità prima di allora avranno usato il buon senso cambiando la norma.

Questo per noi è il senso della nostra presenza politica anche se il risultato ci ha penalizzato. L'astensione colpisce anche chi lavora purtroppo.

Non siamo stati eletti ma i problemi non cambiano per questo.

4.

Altra questione le case di riposo o meglio le RSA.

L’ottima sanità trentina ci tiene tutti ok ma il momento del crollo arriva per tutti. Le lavoratrici badanti prive di socializzazione e costrette agli arresti domiciliari in famiglia fanno un lavoro egregio.

La casa di riposo Santo Spirito di Pergine, la maggiore del Trentino è di eccellenza ma non basta.

Nelle RSA ci sono pochi posti: chi ha tre patologie, sia ricco o povero, frega chi ne ha solo due. Non va bene questa nuova guerra fra le “sfighe”.

Serve una nuova RSA alla comunità di valle nostra?

Io ho votato anni fa per il teatro tenda di Pergine, per la Cultura come si diceva.

Oggi Paolo Vitti e le compagne i compagni del PRC sono sempre disposti a scendere in piazza, e aspettano i 2700 cittadini che hanno espresso dissenso sull’opera.

Come lo sono per evitare che l'idea di far rivivere San Cristoforo diventi la ghiotta occasione di speculazioni di ogni sorta

Il Governo obbliga la Provincia a tagli?

Noi obblighiamo la Provincia e il Comune alle priorità, ma non a chiacchiere.

Paolo Vitti

Circolo PRC della Valsugana “ Ora e Veglia “ 8 novembre 2010

sabato 30 ottobre 2010






4 NOVEMBRE 2010



…mettiamo una bandiera della pace alla memoria di questa inutile strage e a monito di tutte le guerre presenti e "programmate per il futuro…"

La prima guerra mondiale fu il primo massacro di massa della storia.
Anche in quel periodo la lotta pacifista e antimilitarista del movimento operaio e dei civili arruolati come carne da macello si fece sentire forte. Sebbene ciò non abbia cambiato la storia noi pensiamo che vada ricordato pubblicamente questo anelito alla pace, riprendendoci il ricordo come monito per il futuro e lotta per il presente. Esso è collegato alla battaglia contro le spese militari, mentre l’umanità muore di fame, e alla “cosiddetta missione di pace” in Afganistan, impresa ormai al limite della follia.

La deposizione di una bandiera arcobaleno e di un vaso di fiori presso i vari monumenti ai caduti che costellano il Trentino, realtà territoriale che tale guerra ha vissuto, ha un significato simbolico che ci appare profondo e collegato alla realtà delle guerre attuali e delle spese militari che succhiano energie a tutto il pianeta e pensiamo che tale iniziativa, sia doverosa per aprire un discorso sepolto nelle coscienze.
Pergine Valsugana ore 19:15 monumento ai caduti - viale degli alpini




APPUNTAMENTO:


Pergine Valsugana ore 19:15 c/o monumento ai caduti - viale degli alpini




CON ADESIONE DI : CORTILI DI PACE, FORUM ALB, ASS.AIUTO BALCANI, GRUPPO RI.FIUTO,





venerdì 29 ottobre 2010

MANIFESTAZIONE CONTRO LA COSTRUZIONE DELL'INCENERITORE AD ISCHIA PODETTI

IL CIRCOLO MARIO PASI E TUTTA LA RIFONDAZIONE COMUNISTA DEL TRENTINO PARTECIPERA' ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO LA COSTRUZIONE DELL'INCENERITORE AD ISCHIA PODETTI SABATO 30 OTTOBRE ALLE ORE 09:30 PARTENZA DAL PIAZZALE S.SEVERINO

Image RITENENDO CHE LE POLITICHE PER UN CORRETTO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NON PASSINO DALLA COSTRUZIONE DI INQUINANTI INCENERITORI, MA DA UNA CORRETTA VALORIZZAZIONE DEL RICICLAGGIO E DALLA PROMOZIONE DI PRATICHE INDIVIDUALI E COLLETTIVE CHE DISINCENTIVINO L'UTILIZZO DI IMBALLAGGI AL FINE DI RIDURRE AL MINIMO LA PRODUZIONE DI RIFIUTI. CHIEDE A TUTTI DI PARTECIPARE ALL'INIZIATIVA PER MANDARE UN SIGNIFICATIVO MESSAGGIO AD ISTITUZIONI E POPOLAZIONE TRENTINA.

lunedì 13 settembre 2010